domenica 25 ottobre 2009

Dal passato al futuro passando per il presente..

Ho distrutto una casa.
Ho abbattuto i muri, ho graffiato via l’intonaco, ho martellato il pavimento.
Ho fatto una nuova casa da una vecchia casa.
Li giocavo quando ero piccola, li facevo i compiti mentre mia nonna cucinava, li guardavo fuori dalla finestra e sognavo il mio futuro.
Li disegnavo. Li raccoglievo e mangiavo i pinoli. Li giocavo fino a tardi la mattina nel lettone tra le bambole.
In quella casa mia madre è cresciuta, li è diventata donna e insegnante.
In quella casa mia madre ha dormito, ha collezionato foto di attori, ha tradotto le sue versioni di latino, ha preso i ceffoni dei genitori, ha sognato di amori romantici tra le pagine dei libri.

Quel Li non esiste più. I muri non sono più quelli, i colori sono cambiati, le luci hanno un calore diverso, le stanze sono altrove.

Ora quella casa è una casa nuova con un passato vecchio, tanto prezioso quanto presente. E un futuro, il mio.
Li c’è il mio disegno, la mia essenza, la mia precisione, la mia gioia, la mia fatica.
È rimasto l’odore. È rimasto l’odore della mia infanzia, l’odore di chi ama, l’odore che senti quando un abbraccio ti protegge. È la mia culla.
Era la casa dei miei nonni, era la casa di mia madre, ora è la mia casa. La mia nuova casa. Lo stesso terreno dove le mie radici si sono radicate e ora, forti più che mai, sono pronte a far germogliare nuovi fiori e nuovi frutti.

giovedì 17 settembre 2009

Una poesia ...

I bambini giocano ( Bertold Brecht)

I bambini giocano alla guerra.

E' raro che giochino alla pace

perché gli adulti

da sempre fanno la guerra,

tu fai "pum" e ridi;

il soldato spara

e un altro uomo

non ride più.

E' la guerra.

C'è un altro gioco

da inventare:

far sorridere il mondo,

non farlo piangere.

Pace vuol dire

che non a tutti piace

lo stesso gioco,

che i tuoi giocattoli

piacciono anche

agli altri bimbi

che spesso non ne hanno,

perché ne hai troppi tu;

che i disegni degli altri bambini

non sono dei pasticci;

che la tua mamma

non è solo tutta tua;

che tutti i bambini

sono tuoi amici.

E pace è ancora

non avere fame

non avere freddo

non avere paura.

martedì 15 settembre 2009

Corriamo insieme a Peter Pan



IL 27 settembre 2009 con la manifestazione “Corriamo insieme a Peter Pan”si rinnova per l’11° volta l’appuntamento tra Peter Pan e la Città di Roma.

Al mattino ci sarà all’interno del parco una corsa podistica di 6 km aperta ad agonisti ed amatori dai 18 ai 99 anni con un ricco “Pacco gara” e premi ai primi arrivati di 9 categorie. Per i bambini e ragazzi da 0 a 17 anni, percorsi più brevi e premi per tutti.

Importante: quest’anno sarà possibile l’iscrizione sul sito della associazione: www.asspeterpan.it, dove è possibile trovare orario e info.

Contemporaneamente e per tutto il giorno sarà aperta la “Città dei Piccoli” un posto speciale dove i bambini potranno ritrovare tanti giochi un po’ dimenticati, il laboratorio creativo, il nostro amico mago….e tanto altro ancora.


Grazie a tutti e….arrivederci a Villa Pamphilj

mercoledì 22 luglio 2009

Veleggiata sul Galeone di Peter Pan

Non credevo davvero che alla fine si riuscisse a portare i bambini di Peter Pan a scoprire il magico mondo della vela…e invece il loro Galeone, è riuscito a salpare dal porto di Ostia…per due bellissime veleggiate lungo il litorale laziale.

Ma andiamo per ordine.
Il Galeone in realtà è una bellissima barca a vela di proprietà di Silverio Scotti, un fantastico ragazzo, che ha voluto mettere a disposizione la sua esperienza marinaresca e la sua imbarcazione per permettere ai bambini di Peter Pan di trascorrere una serena giornata a contatto con il mare e soprattutto di governare una barca a vela.

Chi ha il dominio del mare ha il dominio di tutto…diceva Temistocle, ed è questo ciò che cerco di trasmettere insegnando la vela ai ragazzi.
Imparare dal mare, saperlo dominare e rispettare ci può aiutare a ritrovare la sicurezza perduta, e a trovare il coraggio per affrontare con più forza ciò che ci aspetta in futuro.
Stare accanto ai ragazzi di Peter Pan mi ha dato ulteriore conferma di ciò che penso, lo sport, ed in particolare la vela sono elementi fondamentali per vivere un’infanzia serena, base sicurezza di un futuro in cui l’etica della marineria possa aiutare i ragazzi a relazionarsi meglio con questo mondo moderno, sempre più friabile
.” - Ci dice lo stesso Silverio che è rimasto entusiasta sia della esperienza sia della sua occasionale nuova ciurma.
Tutto il progetto del Galeone, fortemente voluto dalla Associazione Peter Pan onlus, nasce con lo scopo di aiutare i nostri piccoli amici a riacquistare confidenza in se stessi e nelle proprie capacità dopo malattie dure e difficili, ed è stato realizzato anche grazie alla collaborazione dei medici del Bambin Gesù e del Policlinico Umberto I, che hanno accompagnato in bambini in barca, seguendoli con tutte le attenzioni che necessitano.
Ma veniamo proprio ai nostri piccoli nuovi lupi di mare. Il primo gruppetto di bambini si è dato appuntamento sabato 23 maggio dopo pranzo al porto di Ostia , e salutati i genitori rimasti in banchina e protetti con abbondante crema solare, spalmata con cura dalla dott.ssa accompagnatrice, si sono subito appropriati della barca senza alcun timore. Ognuno di loro ha governato il timone con grande bravura, nonostante fosse per tutti loro la prima volta a bordo di un barca a vela. A tal proposito devo dire che ruolo fondamentale nel mettere a proprio agio i ragazzi l’ha giocato il capitano Silverio, brillante nel mostrargli le varie manovre e a renderli subito parte attiva della imbarcazione.
È stata davvero una giornata entusiasmante ed è stato meraviglioso vedere la gioia di questi bambini nel condurre con le proprie mani e la propria testa il loro Galeone: tutti, ma proprio tutti sono stati davvero bravi e felici.
Domenica 24 maggio è stato il turno di un altro gruppo di bambini: gli ospiti di Seconda Stella. Alcuni di loro hanno voluto ringraziare Silverio con un bellissimo disegno della sua barca che solca il mare, e anche in questa occasione tutti si sono dimostrati abili timonieri e instancabili osservatori, pronti a chiedere il nome e lo scopo di ogni parte della barca. Quello che mi ha colpito maggiormente è lo spirito di gruppo che si è subito creato tra loro e la collaborazione nelle varie manovre e la sicurezza nel padroneggiare da soli un mezzo come la barca: i bambini sono davvero fantastici perché trovano sempre la forza di sorridere e divertirsi anche in circostanze avverse…gradi capitani di Vita.
Da parte mia, volontaria di Peter Pan, amante della vela e profonda sostenitrice come Silverio, della vela come occasione di riabilitazione dei bambini colpiti da malattie gravi, posso solo ringraziare tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di queste due bellissime giornate. Un bambino ha detto:” È talmente bello qui in barca che vorrei farlo due volte…”. E allora speriamo che i tanti sostenitori di Peter Pan ci permettano di fare di questo Progetto un appuntamento costante per tutti i nostri piccoli ospiti.
A tal proposito voglio anche ringrazione l'amico e velista Andrea Iacopini, che ci aiuta a raccogliere fondi e sostenitori nel mondo velico e non.

Buon Vento ragazzi

lunedì 4 maggio 2009

Trofeo Punta Stendardo 2009



Il signore del mare e del vento è davvero bizzarro! Domenica in occasione della 14ma edizione del Trofeo di Punta Stendardo in mare è successo di tutto, sole, vento, mare, diluvio, groppo, fulmini e poi calma piatta….il tutto nel giro di 30 minuti, portando la regata del giorno ai limiti della regolarità…Ma tutto si è concluso per il meglio senza incidenti se non tanto affanno nel calare le vele e togliersi dal groppo il più in fretta possibile…per ripartire poi sotto una pioggia battente.
E pensare che la prima giornata è stata caratterizzata da un media di 13 nodi di vento, bel sole e tanto divertimento, mentre durante la seconda altra situazione al limite: sole, vento, poi pioggia grossa nella più totale assenza di vento …non so neanche io come abbiamo fatto a fare la boa…e poi.. vento di nuovo…misteri del meteo.
Resta il fatto che il golfo di Gaeta e il Trofeo Punta Stendardo, rappresenta sempre una bellissima occasione per fare delle bellissime regate in compagnia delle migliori barche e equipaggi del litorale laziale/campano, senza contare il fatto che vale come selezione per i campionati italiani.
Molto bella è stata l’organizzazione a terra e l’attenzione posta agli equipaggi in generale, sul sito www.gaetavela.com si possono avere tutte le classifiche, ma riassumendo nella classifica ORC, per il gruppo A ha vinto il Comet45 s One per il gruppo B lo M37 l’Ottavo Peccato, mentre in Irc hanno dominato il first 45S Er Cavaliere Nero ( per le barche grandi) e per le più piccole sempre l’Ottavo Peccato.
E noi di Nambawan ( solo in classifica ORC)? Beh, come prima partecipazione al trofeo, direi un buon ottavo posto per le prime due regate, un decimo e dodicesimo posto per le ultime due. Che dire? Stimolante per fare sempre meglio. Bellissima esperienza. Alla prossima regata.