Il cacciatore del vento cavalca l'onda argentea del mare
spinto dal fuoco del sole verso rossi orizzonti, nere notti e bianchi giorni.
Lo governa la passione,
lo protegge il timore,
lo scalda l'emozione.
Determinato ma mai ingenuo
Stanco ma mai perso
Salitario ma mai solo
venerdì 19 febbraio 2010
mercoledì 30 dicembre 2009
Filastrocca di capodanno
Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
(Gianni Rodari)
fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
(Gianni Rodari)
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Pensieri
venerdì 27 novembre 2009
Adrenalina tra i campioni italiani 2009 del circuito mini 6.50
foto : Andrea e Adrenalina (Enkelisailingteam) E' sempre un piacere vedere che tanti sacrifici vengono appagati! Sto parlando del grande risultato che Andrea è riuscito ad ottenere in campo velico durante il suo primo anno velico a bordo di Adrenalina, il suo mini tesalt: ha infatti conquistato il secondo posto nella classifica del circuito mini 6.50 italiano. Ebbene si.... è il secondo campione italiano della categoria.
Beh non c'è che dire! La vela è davvero uno sport, ma io direi una scelta di vita, appassionante, che richiede tanta dedizione, tanta fatica, ma che è capace di dare immense gioie , che solo chi ama il mare, la forza della natura, la luce delle stelle e il potere del vento riescono a capire.
Il nuovo anno sarà sicuramente un anno ricco di appuntamenti velici per Andrea, sicuramente più esperto e fiducioso nelle sue potenzialità rispetto ad un anno fa, quando cominciava ad affacciarsi al modo dei Mini e a sognare di solcare l' oceano in solitario, ora il sogno si fa sempre più reale e io non posso che sostenerlo e auguragli Buon Vento.
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Vela
domenica 25 ottobre 2009
Dal passato al futuro passando per il presente..
Ho distrutto una casa.
Ho abbattuto i muri, ho graffiato via l’intonaco, ho martellato il pavimento.
Ho fatto una nuova casa da una vecchia casa.
Li giocavo quando ero piccola, li facevo i compiti mentre mia nonna cucinava, li guardavo fuori dalla finestra e sognavo il mio futuro.
Li disegnavo. Li raccoglievo e mangiavo i pinoli. Li giocavo fino a tardi la mattina nel lettone tra le bambole.
In quella casa mia madre è cresciuta, li è diventata donna e insegnante.
In quella casa mia madre ha dormito, ha collezionato foto di attori, ha tradotto le sue versioni di latino, ha preso i ceffoni dei genitori, ha sognato di amori romantici tra le pagine dei libri.
Quel Li non esiste più. I muri non sono più quelli, i colori sono cambiati, le luci hanno un calore diverso, le stanze sono altrove.
Ora quella casa è una casa nuova con un passato vecchio, tanto prezioso quanto presente. E un futuro, il mio.
Li c’è il mio disegno, la mia essenza, la mia precisione, la mia gioia, la mia fatica.
È rimasto l’odore. È rimasto l’odore della mia infanzia, l’odore di chi ama, l’odore che senti quando un abbraccio ti protegge. È la mia culla.
Era la casa dei miei nonni, era la casa di mia madre, ora è la mia casa. La mia nuova casa. Lo stesso terreno dove le mie radici si sono radicate e ora, forti più che mai, sono pronte a far germogliare nuovi fiori e nuovi frutti.
Ho abbattuto i muri, ho graffiato via l’intonaco, ho martellato il pavimento.
Ho fatto una nuova casa da una vecchia casa.
Li giocavo quando ero piccola, li facevo i compiti mentre mia nonna cucinava, li guardavo fuori dalla finestra e sognavo il mio futuro.
Li disegnavo. Li raccoglievo e mangiavo i pinoli. Li giocavo fino a tardi la mattina nel lettone tra le bambole.
In quella casa mia madre è cresciuta, li è diventata donna e insegnante.
In quella casa mia madre ha dormito, ha collezionato foto di attori, ha tradotto le sue versioni di latino, ha preso i ceffoni dei genitori, ha sognato di amori romantici tra le pagine dei libri.
Quel Li non esiste più. I muri non sono più quelli, i colori sono cambiati, le luci hanno un calore diverso, le stanze sono altrove.
Ora quella casa è una casa nuova con un passato vecchio, tanto prezioso quanto presente. E un futuro, il mio.
Li c’è il mio disegno, la mia essenza, la mia precisione, la mia gioia, la mia fatica.
È rimasto l’odore. È rimasto l’odore della mia infanzia, l’odore di chi ama, l’odore che senti quando un abbraccio ti protegge. È la mia culla.
Era la casa dei miei nonni, era la casa di mia madre, ora è la mia casa. La mia nuova casa. Lo stesso terreno dove le mie radici si sono radicate e ora, forti più che mai, sono pronte a far germogliare nuovi fiori e nuovi frutti.
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Riflessioni
giovedì 17 settembre 2009
Una poesia ...
I bambini giocano ( Bertold Brecht)
I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai "pum" e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E' la guerra.
C'è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.
I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai "pum" e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E' la guerra.
C'è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.
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